lunedì 20 gennaio 2020

Loricati di ghiaccio

Atmosfere invernali nel regno del pino loricato (Serra di Crispo e Serretta delle Porticelle)




















venerdì 27 dicembre 2019

Diario - 26 dicembre 2019

AL BELVEDERE DEI LORICATI DI TIMPONE CANNOCCHIELLO
L'amico e "vecchio" compagno di escursioni Vincenzo Aiello, nonché socio Gruppo Lupi mi ha accompagnato oggi in un'escursione invernale, diretta a Timpone Cannocchiello, un luogo poco conosciuto e frequentato ma da cui si gode di un bellissimo panorama. Interessante la colonia di pini loricati (un centinaio) che vivono qui sulla scarpata rocciosa circondati dalla faggeta, la maggior parte sono esemplari giovani ma si trovano anche esemplari secolari o comunque con la corteccia già suddivisa in placche. Alcuni sono monumentali, con un notevole apparato radicale. Ancora una dimostrazione che per fare belle escursioni non bisogna per forza di cose arrivare sulle cime più alte, si può restare anche in mezzo alla foresta. La neve era alta in certi punti fino a 40 cm e abbiamo potuto ammirare anche delle belle formazioni di ghiaccio lungo il percorso. Salita dalle Gole di Iannace, discesa dal "canalone". La nostra montagna sa regalare sempre momenti di totale immersione con la natura selvaggia. 


























venerdì 20 dicembre 2019

Diario - 14 dicembre 2019

Fosso Scirocco, il canyon dorato

Una nuova incursione tra i "Fossi" del Sinni, di me e Maurizio, ci ha portati a Fosso Scirocco, un bellissimo canyon che scava i conglomerati del Sinni formati da una matrice di argilla e ciottoli di fiume, nei "calanchi" che si incontrano prima di arrivare ad Episcopia. Il fosso è lungo circa 300 metri, il più esteso tra quelli finora visitati e abbastanza accessibile. Un luogo isolato che ci ha fatti immergere in un' atmosfera wilderness: sembrava essere stati catapultati tra le alte pareti rossastre di un canyon remoto dell'Arizona o dello Utah. E invece no, siamo alle pendici del Pollino. Un piacevole incontro è stato quello con un picchio muraiolo che saltellava sulla ripida parete in alto, bellissimo uccello dal becco lungo e ricurvo, non così frequente nel Parco del Pollino e la cui presenza tra i conglomerati del Sinni è molto interessante (il nostro, ci dice un amico ornitologo, è il primo avvistamento documentato per questo sito). Sulle pareti sono evidenti vari posatoi di uccelli; abbiamo potuto osservare anche un rapace notturno (forse un allocco) svolazzare nel canyon. Interessante poi la parete che si incontra alla fine del fosso, alta una cinquantina di metri; qui si nota trasudare acqua sorgiva ed è evidente la linea della falda acquifera. Quanto alla flora, abbiamo potuto rilevare la presenza di specie come fichi selvatici, carpini, lentisco, leccio. Un luogo, Fosso Scirocco, veramente spettacolare, a poca distanza dalla Sinnica, non lontano da Episcopia. Unica azione impegnativa è stata dovere attraversare il Sinni in piena. L'acqua (molto fredda) era alta circa un metro e a poco sono serviti i nostri stivali, ma ne è valsa veramente la pena. 

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